Adottata il 13 giugno 2023, la Raccomandazione del Consiglio europeo (2023/C 220/01) mira a potenziare le azioni UE contro la resistenza antimicrobica (AMR) con un approccio “One Health” (salute umana, animale e ambientale connesse).
Per maggiori informazioni, cliccare sul seguente LINK.
L’Accordo di Parigi è un trattato internazionale adottato nel dicembre 2015 durante la COP21 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). L’accordo impegna giuridicamente i Paesi firmatari ad adottare misure per contrastare il cambiamento climatico, con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale e ridurne gli impatti.
In particolare, mira a contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5°C. Promuove inoltre il rafforzamento della capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e lo sviluppo a basse emissioni, senza compromettere la sicurezza alimentare, e l’allineamento dei flussi finanziari verso uno sviluppo sostenibile e resiliente.
L’Unione Europea e tutti i suoi Stati membri hanno aderito all’Accordo, assumendo un ruolo di primo piano nell’azione climatica globale. In questo quadro, l’UE ha definito obiettivi ambiziosi come la neutralità climatica entro il 2050, la riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e l’attuazione del Green Deal europeo, volto a guidare la transizione verso un’economia sostenibile e a basse emissioni. Per maggiori informazioni, cliccare sul seguente LINK.