L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) è un organismo dell’Unione Europea con sede a Copenaghen. Il suo scopo è fornire informazioni affidabili, indipendenti e scientificamente fondate sull’ambiente europeo per supportare:
Le attività principali dell’Agenzia sono:
L’EEA svolge un ruolo centrale nell’analizzare l’impatto dei fattori ambientali sulla salute umana:
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Il Green Deal Europeo è la strategia principale dell’UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Questo piano mira a trasformare l’economia europea rendendola sostenibile, migliorando la salute e la qualità della vita dei cittadini, e tutelando la natura.
Il Green Deal Europeo è un ambizioso piano integrato che riconosce e affronta il legame profondo tra ambiente, clima e salute pubblica. Ecco i punti chiave del rapporto tra Green Deal e salute:
1. Riduzione dell’inquinamento
Il Piano d’Azione per l’Inquinamento Zero (Zero Pollution Action Plan) mira a ridurre significativamente l’inquinamento di aria, acqua e suolo, con benefici diretti per la salute respiratoria, cardiovascolare e neurologica. Si stima che l’inquinamento atmosferico provochi ogni anno oltre 300.000 morti premature in Europa.
2. Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
Il Green Deal promuove politiche di adattamento climatico che proteggono la salute da ondate di calore, eventi meteorologici estremi, diffusione di malattie infettive e insicurezza alimentare e idrica.
3. Alimentazione sana e sostenibile
La strategia “From Farm to Fork” incoraggia una dieta più sana e sostenibile, con impatti positivi su obesità, diabete, malattie cardiovascolari e impatto ambientale.
4. Mobilità attiva e spazi verdi
Le politiche urbane sostenute dal Green Deal favoriscono l’attività fisica, la riduzione dello stress e una migliore qualità della vita, contrastando sedentarietà e isolamento sociale.
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Adottato nel 2021, mira a ridurre drasticamente l’inquinamento di aria, acqua e suolo entro il 2050. Stabilisce obiettivi concreti al 2030, tra cui la riduzione delle morti premature causate dall’inquinamento atmosferico. È strettamente connesso alla salute pubblica, data la correlazione tra inquinamento e malattie croniche. Punta a creare ambienti sani per tutti i cittadini.
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Parte del Green Deal, questa strategia promuove sistemi alimentari più equi, sani e rispettosi dell’ambiente. Mira a ridurre l’uso di pesticidi, antibiotici e fertilizzanti, e a incentivare una dieta sostenibile. Ha un impatto diretto sulla salute dei cittadini, migliorando la qualità del cibo e la sicurezza alimentare. Promuove anche la lotta contro l’obesità e le malattie legate all’alimentazione.
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Stabilisce gli orientamenti generali per la politica ambientale dell’UE fino al 2030. Rafforza l’integrazione delle tematiche ambientali con le politiche sanitarie, promuovendo resilienza e benessere umano. Include la necessità di monitorare gli impatti del clima sulla salute. Incoraggia una transizione equa e inclusiva verso un ambiente sano per tutti.
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Questa missione sostiene regioni e comunità per prepararsi agli effetti del cambiamento climatico. Promuove soluzioni basate sulla natura, infrastrutture resilienti e sistemi sanitari adattivi. Contribuisce alla protezione della salute pubblica da eventi estremi come ondate di calore e alluvioni. Favorisce l’innovazione e il coinvolgimento dei cittadini.
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L’Osservatorio europeo del clima e della salute è un’iniziativa congiunta della Commissione Europea e dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), mirata a supportare l’Europa nella preparazione e nell’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute umana. Fornisce accesso a una vasta gamma di strumenti, dati e risorse pertinenti, promuovendo lo scambio di informazioni e la cooperazione tra attori internazionali, europei, nazionali e non governativi.
Piattaforma che raccoglie dati, strumenti e risorse su come i cambiamenti climatici influenzano la salute in Europa. Supporta i responsabili politici e i professionisti della sanità nella pianificazione di strategie adattive. Fornisce evidenze scientifiche, buone pratiche e casi studio. Aiuta a rafforzare la capacità di risposta sanitaria ai rischi climatici.
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L’Articolo 5 del Regolamento (UE) 2021/1119, noto come Legge Europea sul Clima, riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici. Questo articolo stabilisce che l’Unione Europea e gli Stati membri devono garantire progressi continui nel migliorare la capacità di adattamento, rafforzare la resilienza e ridurre la vulnerabilità ai cambiamenti climatici. Tali azioni devono essere conformi all’Articolo 7 dell’Accordo di Parigi e concentrarsi in particolare sulle popolazioni e sui settori più vulnerabili.
Inoltre, l’Articolo 5 prevede che la Commissione Europea adotti una strategia sull’adattamento ai cambiamenti climatici, soggetta a riesame periodico. Analogamente, gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare strategie e piani nazionali di adattamento, tenendo conto della strategia dell’Unione.
L’obiettivo principale di queste disposizioni è garantire un progresso costante nel miglioramento della capacità di adattamento dell’UE e dei suoi Stati membri, rafforzando la resilienza e riducendo la vulnerabilità ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
Questa strategia aggiorna e amplia la precedente del 2013, con l’obiettivo di preparare l’Europa ad affrontare gli impatti inevitabili dei cambiamenti climatici, come ondate di calore, siccità, inondazioni e altri eventi estremi. La strategia sottolinea l’importanza di passare dalla comprensione del problema all’implementazione di soluzioni concrete, enfatizzando la necessità di integrare l’adattamento ai cambiamenti climatici in tutte le politiche e settori, al fine di costruire una società europea più resiliente e preparata ad affrontare le sfide future.
Obiettivi Principali della Strategia
La qualità dell’ambiente è un determinante chiave della salute umana: aria, acqua, suolo, clima, urbanizzazione e sostanze chimiche incidono sul rischio e sull’incidenza delle malattie. In Europa, quasi il 20% delle morti è attribuibile a fattori ambientali. Per rispondere a queste sfide, l’UE ha finanziato oltre 500 progetti di ricerca su ambiente e salute, con un investimento di circa 3 miliardi di euro. Questi progetti contribuiscono al Green Deal e a iniziative collegate come la strategia sulle sostanze chimiche, il piano per l’inquinamento zero e l’adattamento climatico. I principali ambiti di ricerca includono l’esposizione a sostanze chimiche, nanomateriali, qualità dell’aria, salute urbana e cambiamento climatico. Attraverso i “cluster di progetti”, si favoriscono sinergie, diffusione dei risultati e impatto politico. La ricerca europea sostiene politiche basate sull’evidenza per migliorare la salute pubblica e ambientale.
Link al report: Research and innovation to address the impact of environmental factors on health