L’obiettivo di una Strategia Globale sulla Salute Digitale è promuovere una vita sana e il benessere per tutti, ovunque e a tutte le età. Per raggiungere il suo potenziale, le iniziative nazionali o regionali in materia di Salute Digitale devono essere guidate da una Strategia solida che integri risorse finanziarie, organizzative, umane e tecnologiche.
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L’Iniziativa Globale sulla Salute Digitale (GIDH) consiste in una rete di stakeholders gestita dall’OMS e finalizzata a facilitare l’implementazione della Strategia Globale sulla Salute Digitale 2020-2025, nonché di altri standard e norme dell’OMS per la Trasformazione dei Sistemi Sanitari Digitali. In particolare, si tratta di una piattaforma che agevola la collaborazione all’interno di un ampio ecosistema di soggetti, a sostegno sia della capacità dei paesi, sia della cooperazione internazionale, nel campo della salute digitale. Gli obiettivi perseguiti dall’Iniziativa sono:
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L’OMS sottolinea l’importanza di coinvolgere diverse parti interessate, tra cui governi, aziende tecnologiche, operatori sanitari, pazienti e società civile, in tutte le fasi di sviluppo degli LMM. Nel caso specifico dei governi, l’OMS raccomanda di mettere a disposizione infrastrutture pubbliche, approvare leggi per garantire il rispetto degli standard etici e umani, affidare la valutazione degli LMM a un’agenzia regolatoria, e introdurre audit post-rilascio e valutazioni d’impatto obbligatori.
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L’Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie insieme al Programma Speciale dell’OMS sull’assistenza primaria, detta anche Primary Health Care (PHC) hanno pubblicato una guida sulle sfide globali relative all’implementazione della PHC.
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In collaborazione con la Commissione Europea, l’OMS ha lanciato una rete globale di certificazione digitale della salute. Questa iniziativa mira a facilitare la mobilità globale e a proteggere i cittadini da minacce sanitarie, utilizzando il sistema europeo di certificazione COVID-19 come modello iniziale. La rete svilupperà una gamma di prodotti digitali per migliorare la salute a livello globale.
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L’Ufficio Regionale dell’OMS ha sviluppato uno strumento di guida ed autovalutazione per il miglioramento della qualità dei servizi di telemedicina, utile a livello locale, regionale e nazionale, denominato “Telehealth Quality of Care Tool” (TQoCT).
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Le linee guida raccomandano dieci interventi per migliorare la salute delle persone e rafforzare i servizi essenziali. In particolare, l’OMS suggerisce l’uso della sanità digitale per supportare gli operatori sanitari nel processo decisionale, gestire lo stoccaggio dei prodotti farmaceutici per evitare carenze, rafforzare i servizi di telemedicina e migliorare la comunicazione con pazienti particolarmente fragili. Inoltre, la sanità digitale può essere utilizzata per l’invio di certificati.
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La presente raccolta di profili dei paesi – basata sull’indagine del 2022 sulla salute digitale nella Regione Europea dell’OMS – esplora i modi in cui gli Stati membri stanno rimodellando i loro sistemi sanitari attraverso l’integrazione della salute digitale.
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Le linee guida e il kit di strumenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’estensione delle innovazioni nei sistemi sanitari pubblici offrono un quadro pratico basato sull’evidenza per aiutare i governi a guidare, coordinare e sostenere l’estensione delle innovazioni sanitarie, in particolare per guidare il passaggio da progetti pilota promettenti all’adozione a livello di sistema, fondata sui principi di rafforzamento del sistema sanitario e di titolarità nazionale. Sono progettati principalmente per ministeri, agenzie nazionali e subnazionali e istituzioni del settore pubblico coinvolte nella salute pubblica. Allo stesso tempo, fungono da risorsa strategica per coinvolgere attori non governativi, innovatori del settore privato e partner accademici affinché lavorino in linea con gli obiettivi pubblici.
Le linee guida delineano tre approcci strategici all’estensione: sforzi direttivi per realizzarla, processi collaborativi per favorirla e condizioni di supporto per consentirla. Identificano inoltre sette ruoli critici che gli attori governativi svolgono nell’estensione delle innovazioni sanitarie. Tre processi interconnessi (e un kit di strumenti correlato) guidati da enti del settore pubblico costituiscono il nucleo operativo dell’estensione dell’innovazione: esplorazione, adattamento e apprendimento.
In definitiva, queste linee guida rappresentano uno strumento strategico per posizionare i governi come motori della trasformazione dei sistemi sanitari. Adottando i ruoli, i processi e le strategie qui delineati, i leader del settore pubblico possono andare oltre le iniziative a breve termine e i successi isolati, per ottenere miglioramenti duraturi e su larga scala nei risultati sanitari.
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Questo manuale fornisce ai paesi un approccio graduale all’implementazione di cataloghi nazionali di prodotti standardizzati e processi di gestione dei dati master di prodotto. Si basa sul quadro stabilito nella Digital Implementation Investment Guide (DIIG): Integrating Digital Interventions into Health Programmes e si allinea al livello narrativo L1 delle Linee Guida SMART dell’OMS. Offrendo una guida pratica alla gestione dei dati master di prodotto standardizzati, questo manuale integra il Manuale di Trasformazione Digitale per l’Architettura della Catena di Fornitura Sanitaria attraverso le sue linee guida mirate sul registro di prodotto, una componente fondamentale del servizio condiviso all’interno del più ampio quadro architetturale.
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sostiene l’adozione scientifica dell’Intelligenza Artificiale (IA) per la salute. L’obiettivo principale è garantire che i progressi dell’IA contribuiscano alla salute globale in modo sicuro, etico ed equo, con governance e regolamentazione adeguate.
L’OMS riconosce l’immenso potenziale dell’IA per rivoluzionare la salute e affrontare sfide urgenti, come la carenza di manodopera qualificata e la limitazione delle risorse. Tuttavia, con il rapido progresso tecnologico, i quadri normativi spesso faticano a tenere il passo con questi sviluppi e la capacità di implementare efficacemente l’IA è in ritardo. In risposta a ciò, l’OMS è attivamente impegnata a guidare i suoi Stati membri sviluppando linee guida su governance, standard etici e normative per affrontare opportunità e sfide emergenti, mitigare i rischi, salvaguardare la salute pubblica e promuovere la fiducia nell’uso dell’IA per la salute.
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Nel giugno 2023 la Commissione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno avviato un partenariato strategico nel campo della sanità digitale volto a sviluppare un sistema globale per la verifica dei certificati sanitari digitali. L’iniziativa si basa sull’esperienza del Sistema di Certificazione COVID-19 digitale dell’Unione europea, che durante la pandemia ha consentito la verifica interoperabile di certificati di vaccinazione, test e guarigione in numerosi Paesi.
A partire dal 1° luglio 2023, l’OMS ha adottato l’infrastruttura tecnica del sistema europeo per creare il Global Digital Health Certification Network (GDHCN), una piattaforma globale che consente ai Paesi di verificare in modo sicuro e affidabile i certificati sanitari digitali emessi a livello nazionale.
Il GDHCN rappresenta il primo passo verso lo sviluppo di un’infrastruttura globale di digital public health, finalizzata a facilitare la mobilità internazionale, rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie e sostenere l’interoperabilità dei sistemi di certificazione sanitaria digitale. La rete è basata su standard aperti, principi di protezione dei dati e partecipazione volontaria degli Stati membri.
La collaborazione tra Unione europea e OMS mira inoltre a estendere progressivamente l’uso del sistema ad altri casi d’uso, come la digitalizzazione dei certificati vaccinali internazionali e lo sviluppo di nuove soluzioni digitali per migliorare la sicurezza sanitaria globale.